SINTESI DELLE OSSERVAZIONI, DEI PUNTI DI CRITICITA’ E DI ALCUNE PRATICHE SIGNIFICATIVE EMERSE DURANTE LA SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE ESPERTE (PROVE COMUNI) - a.s. 2012-2013
Il report che segue fa riferimento ai dati complessivi delle prove esperte delle classi interessate dall’attività sperimentata per la prima volta nella nostra scuola.
Si è trattato di produrre strumenti di verifica e valutazione condivisi e trasferibili.
Tale attività ha costituito un momento importante e significativo della valutazione delle competenze che ha dato valore alla fase di riflessione-progettazione del periodo dicembre-gennaio e ne ha messo alla prova i presupposti.
Sono state sperimentate 5 prove, in forma mirata e documentata, come primi strumenti di verifica e valutazione delle competenze.
Come si è proceduto.
Il gruppo di docenti della valutazione e della continuità si è incontrato per sviluppare e condividere la possibilità di predisporre prove di verifica attendibili, autentiche, atte non tanto alla misurazioni di saperi disciplinari, quanto alla verifica di ciò che uno studente “sa fare con ciò che sa”, fondata su una prestazione reale e adeguata dell'apprendimento.
La valutazione autentica è un vero accertamento della prestazione perché da essa si capisce se gli studenti sono in grado di usare in modo intelligente ciò che hanno appreso. In sintesi si passa dalla dimensione di valutazione della conoscenza alla valutazione della competenza.
Un aspetto peculiare è la capacità di “adattare il proprio comportamento alle circostanze per risolvere problemi” e di gestire i propri apprendimenti in contesti di lavoro o di studio soggetti a cambiamenti prevedibili e imprevedibili, nel quale si possono leggere almeno due processi tra loro collegati: quello di transfer, cioè la capacità di riutilizzare un sapere/saper fare già acquisito in una nuovo contesto, modificandolo in relazione ai vincoli posti da quest’ultimo; quello di problem solving, che comporta il selezionare tra i propri saperi/ saper fare quelli utili per affrontare una situazione problematica e collegarli rendendoli operativi e rielaborandoli allo scopo di produrre una soluzione.
Altri aspetti distintivi e qualificanti della competenza sono i processi della responsabilità e dell’autonomia.
Dopo un’attenta analisi delle variabili in gioco, la scelta delle classi da coinvolgere da parte delle due Commissioni è ricaduta sulle annualità interessate dalla prova INVALSI, ritenute significative per la somministrazione della prova perché possono fornire utili risultati da comparare. L’incrocio prove INVALSI e prove di competenza per asse ha fornito dei dati da presentare in CdC, in CD a tutti gli stakeholders per guidare le scelte future dei docenti.
Classi coinvolte nella prova:
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scuola dell’infanzia |
bambini di 5 anni |
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scuola primaria |
classi seconde e quinte |
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scuola secondaria di I grado |
classi prime e terze |
La tabella seguente riassume i dati generali relativi alla sperimentazione:
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Scuola dell’infanzia |
Scuola primaria |
Scuola secondaria di I grado |
TOTALI |
|
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n. classi coinvolte |
A/B/C bambini 5 anni |
6 |
4 |
11 |
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n. allievi coinvolti |
37 |
103 |
60 |
200 |
|
n. docenti coinvolti di consiglio di classe |
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n. docenti di staff |
3 |
3 |
4 |
10 |
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Tempi di somministrazione |
Fine gennaio |
Inizi febbraio |
1 febbraio |
Gli attori di tale sperimentazione sono stati i gruppi di docenti che hanno elaborato le prove esperte e gli studenti che hanno svolto la prova. Si è fatto inoltre in modo che almeno un docente del gruppo elaboratore della prova esperta per un certo profilo fosse membro del Consiglio di classe, con il ruolo di sensibilizzare i docenti alla nuova pratica e fornire indicazioni sui risultati.
Si è deciso di concentrare la propria attenzione su una prova di padronanza più complessa, adatta all’età del bambino; un compito in grado di mobilitare in forma unitaria competenze dell’area linguistica, matematica, di problem solving, di organizzazione autonoma del lavoro.
Somministratori sono stati i docenti di classe. Il tempo dello svolgimento della prova è stato di due ore (scuola primaria e secondaria di I grado).
La consegna ha utilizzato un linguaggio semplice e ha scandito, attraverso l’elenco delle fasi, la sequenza delle richieste.
La comprensione completa o parziale della consegna è stata oggetto di valutazione (capacità di organizzare e pianificare il lavoro).
La prova nel complesso doveva contenere:
▫ comprensione di un testo scritto (testo espositivo/informativo) in italiano;
▫ lettura di tabelle o grafici;
▫ lettura di immagini (quadri, reperti, manifesti, …)
▫ comprensione di semplici frasi o un breve testo in inglese (solo per la classe terza della scuola sec. di I grado).
▫ Domande di comprensione, costruzione di un prodotto.
Allegata alla prova doveva essere predisposta la rubrica valutativa:
• griglia che contiene i criteri.
• Questi descrivono le caratteristiche dei prodotti e delle prestazioni stabilite.
• Ad ogni descrittore è fissato un punteggio .
• La somma del punteggio definisce il livello di padronanza della competenza
La padronanza, il modo in cui la persona elabora il sapere e affronta la realtà, si doveva esprime secondo quattro livelli (livello pieno, adeguato, parziale, non adeguato).
Tale modalità di valutazione consente:
giudizi oggettivi;
significativi, perché sono scomposti in descrittori e subito resi noti.
Può essere strumento di autovalutazioneper gli alunni del secondo ciclo della primaria e per la scuola secondaria di primo grado.
Come indicato, la prova esperta si è progettata come un compito-problema rilevante, il più possibile olistico (ovvero in grado di connettere i vari ambiti del sapere, “pluri-competenze”, articolato su più dimensioni dell’intelligenza), in grado di sottoporre a valutazione la padronanza degli studenti e capace di rilevare in forma simultanea la padronanza di più competenze e saperi.
Il format per la scuola secondaria di I grado
Ha previsto un percorso articolato in 3 fasi; esse corrispondono a tipologie variate di attività, che richiedono l’attivazione di risorse intellettive diverse (cognitive, tecniche, metodologiche, operative, riflessive…) e impegnano in momenti diversi una forma di intelligenza piuttosto che un’altra.
La prova è stata corredata da una scheda in cui la “Consegna agli studenti” contiene indicazioni trasparenti sulle richieste dei diversi step e sugli aspetti organizzativi.
Tutte le prove realizzate hanno previsto una composizione variata di tipologie di item diversamente dislocati rispetto alle competenze da accertare, infatti le domande di tipo chiuso (a Scelta Multipla Semplice e a Scelta Multipla Complessa) sono maggiormente mirate alla verifica di abilità e conoscenze e i criteri di valutazione sono per lo più di tipo quantitativo.
Le domande di tipo aperto e la creazione del prodotto sono mirate all’accertamento della competenza intesa come capacità di fronteggiare la realtà risolvendo problemi e adattandosi al cambiare delle situazioni, mobilitando un grappolo di abilità e conoscenze correlate.
Asse: storico-sociale
Classi: prima A, B,
Competenza: Comprensione testi scritti, Imparare ad imparare, Spirito di iniziativa
Durata della prova: due ore
Breve descrizione della prova: L’educazione nell’antica Grecia
Consegna operativa: individuale
Prodotto atteso: costruire la copertina di un opuscolo (immagini/disegni, parole chiavi, slogan) sul tema educazione nell’antica Grecia utilizzando i contenuti dei materiali allegati
Asse: storico-sociale
Classi: terze A, B,
Durata della prova: due ore
Competenza: Comprensione testi scritti (italiano e inglese), lettura e costruzione di grafici, Imparare ad imparare, Spirito di iniziativa.
Breve descrizione della prova: la democrazia degli antichi e dei moderni
Consegna operativa: individuale
Prodotto atteso: costruire un volantino con slogan sulla democrazia(immagini/disegni, parole chiavi, slogan).
Risultati classe prima A
Risultati classi terze
Nelle osservazioni di sintesi dei docenti, oltre ai dati identificatori della classe e ai dati quantitativi, sono state evidenziate le considerazioni positive sulla prova: esperienza innovativa, caratterizzata da un apprendimento in situazione.
Non sono mancati alcuni problemi:
▪ la difficoltà a svolgere la prova in una classe prima (prima B) non tanto per una riconosciuta complessità della prova quanto piuttosto per un ambiente poco sereno con troppi elementi distrattori (difficoltà organizzativa segnalata dal docente);
▪ la difficoltà per gli studenti di elaborare un opuscolo o volantino, quindi creare autonomamente un prodotto, mettendo in atto strategie anche informali, rispondendo a caratteristiche chiare e comunicative.
Terremo conto di questo per la proposta della prova di fine dell’anno.
Tuttavia emerge che questo modo di operare, con le dovute semplificazioni, è importante che venga trasferito nella normalità della scuola.
Il format per la scuola primaria
Classi seconde A (tempo normale), B, C (tempo pieno)
In sintesi i risultati delle prove somministrate confermano i livelli di apprendimento già noti facendo registrare scarsi o poco significativi cambiamenti.
Si possono riconoscere
STORIA
GEOGRAFIA
Classi quinte
Asse: dei linguaggi
Classi: quinta A, B, C
Durata della prova: due ore
Competenza: Comprensione testi scritti (espositivo), analisi della fonte in base ad una griglia fornita, ricerca e organizzazione di informazioni, autonomia nello svolgimento del compito, spirito di iniziativa.
Breve descrizione della prova:
Consegna operativa: individuale
Prodotto atteso: costruire una mappa logica.
Classi quinte
Asse: logico-matematico
Classi: quinta A, B, C
Durata della prova: due ore
Competenza: utilizza il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
Utilizza le strategie del pensiero razionale negli aspetti algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni, mostra autonomia nello svolgimento del compito, spirito di iniziativa.
Consegna operativa: individuale
Il giudizio di padronanza della competenza, in fase valutativa, è stato definito su una scala di tre gradi che consentono di graduare tale giudizio in modo più “fine”.
Ecco la specificazione dei gradi, tenendo conto dei criteri indicati:
|
livello pieno |
da 10 a 9,5 |
|
livello adeguato |
da 9 a 8,2 |
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livello parziale |
da 7,8 a 6 |
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livello non adeguato |
< 5,6 |
Risultati prova Asse: dei linguaggi
Risultati prova Asse: logico-matematico
Il format per la scuola dell’infanzia
La prova è stata somministrata ai bambini di 5 anni delle sezioni A, B, C.
Le prove sono state individuali e ad ogni prova è stato destinato un tempo di due-quattro minuti. Tale indicatore è significativo per attribuire alla prova un valore pieno o parziale (3 punti risposta esatta data in breve tempo, 1 punto risposta esatta data in tempi lunghi ,0 punti mancata risposta).
Le prove prevedevano la lettura di immagini, la ricomposizione di un puzzle, la ricostruzione di una esperienza, la lettura e l’utilizzo di dati.
Sez.A e B.
I risultati evidenziano: 2 bambini con il punteggio massimo, 4 bambini con un punteggio molto alto, 6 bambini con un punteggio medio (il risultato è dovuto non a errori ma a lentezza di esecuzione), 4 bambini con un punteggio medio basso, solo uno di loro ha ottenuto tale punteggio non riuscendo a eseguire 2 prove.
In particolare i risultati nella prova di lettura d’immagini sono stati buoni per tutta la sezione, la prova del puzzle è stata superata da 15 bambini, anche se qualcuno ha avuto bisogno di più tempo per riuscire a portarla a termine. Le difficoltà maggiori si sono evidenziate nella ricostruzione di un’esperienza dove 2 bambini non sono riusciti a svolgere la prova e nella prova di lettura e utilizzo dei dati in cui 3 bambini non hanno svolto la prova , 8 hanno avuto bisogno di tempi più lunghi e solo 5 hanno svolto correttamente e nei tre minuti medi la prova.
Riprogettazione
Le docenti hanno deciso di riproporre a tutta la sezione attività di rafforzamento per la ricostruzione in scansioni logiche di esperienze e racconti, e per la lettura di dati e del loro utilizzo.
Per i bambini che hanno manifestato difficoltà, si è pensato di proporre attività individualizzate durante la compresenza delle docenti e il loro inserimento nel laboratorio di recupero e potenziamento.
Sez. C
I risultati sono da considerarsi buoni: 5 bambini (25%) hanno ottenuto il punteggio massimo, 5 bambini (25%) hanno ottenuto un punteggio molto alto, 7 bambini (30%) hanno ottenuto un punteggio medio (il risultato è dovuto non a errori ma a lentezza di esecuzione), 3 bambini (15%) hanno ottenuto un punteggio medio basso e solo una bambina ha evidenziato un punteggio molto basso non riuscendo a eseguire 3 prove.
In particolare i risultati nella prova di lettura d’immagini sono stati buoni per tutta la sezione, la prova del puzzle è stata superata da 20 bambini, anche se qualcuno ha avuto bisogno di più tempo per riuscire a portarla a termine. Le difficoltà maggiori si sono evidenziate nella ricostruzione di un’esperienza con le tre bambine anticipatarie e nella prova di lettura e utilizzo dei dati.
Riprogettazione
Le docenti hanno deciso di riproporre a tutta la sezione attività di rafforzamento per la ricostruzione in scansioni logiche di esperienze e racconti, e per la lettura di dati e del loro utilizzo.
Per i bambini che hanno manifestato difficoltà, si è pensato di proporre attività individualizzate durante la compresenza delle docenti e il loro inserimento nel laboratorio di recupero e potenziamento.
L’interpretazione dei dati
Si può affermare in forma sintetica che i dati qualitativi consentono una prima valutazione positiva della prova esperta, perché dalla percezione di docenti e studenti emerge l’apprezzamento nei confronti di un’attività capace di introdurre innovazione positiva, di sollecitare il confronto tra i docenti, di dare agli studenti l’opportunità di mettersi alla prova e di sperimentare la creazione di un prodotto.
Emerge altresì il bisogno che attività di questo tipo informino maggiormente di sé la scuola, in quanto diventando più abituali saranno maggiormente affrontabili, anche se contemporaneamente si sottolinea l’opportunità che la struttura venga semplificata e che i tempi vengano rivisti.
Nel complesso si segnalano come aspetti positivi:
- l’esperienza innovativa
- l’arricchimento nel processo di valutazione
- l’opportunità formativa per gli studenti
- la verifica di competenze e dimensioni non usuali dell’apprendimento
- l’opportunità per nuove modalità di programmazione perché la didattica tradizionale è poco efficace rispetto a prove basate sul problem solving e sulle competenze.
Si può riconoscere la prova come uno strumento per una valutazione più completa.
Di contro, tra gli aspetti negativi possono segnalarsi la non coerenza con l’organizzazione della scuola e la mancata interdisciplinarietà. Sarà necessario progettare insieme UdA per competenze e rubriche dei risultati di apprendimento per un percorso formativo che va verso prove attendibili e autentiche.
Il presente report è la sintesi della riunione delle due commissioni per la valutazione delle prove comuni tenutasi il
La docente f.s. POF
Prof.ssa Lucia Napoli




